martedì 27 dicembre 2016 Stampa la pagina

Kalendart 2017

Servizi Ospedalieri S.p.A. va di moda…con IUAV

Kalendart 2017

Servizi Ospedalieri SpA ha realizzato, KALENDART 2017, la raccolta di tutti i modelli creati dagli 80 studenti del Laboratorio di Design della Moda dell’Università IUAV di Venezia con l'utilizzo del Tessuto Tecnico Riutilizzabile TTR a fine ciclo di vita. La Docente Mariavittoria Sargentini ha selezionato i 12 modelli più rappresentativi, uno per ogni mese dell’anno, per mettere in evidenza sia le caratteristiche delle creazioni che quelle dei tessuti tecnici ri-utilizzati.
I capi scelti sono stati selezionati per diversità ed unicità progettuale. Tutti i capi sono stati costruiti partendo dalla sperimentazione materica del tessuto e le forme ed i volumi sono stati sviluppati seguendo un concetto di recupero, inserendo anche elementi estranei al tema ospedaliero. Ogni idea è stata sviluppata dal singolo studente partendo dalla volontà di recuperare il capo e non di vendita.
Queste le 12 creazioni selezionate per il calendario:
Giada Maestra:
utilizzare il telo nella sua ampiezza per volumi che ricordano statue classiche. La parte superiore è spalmata in gesso.
Nicola Centrone:
utilizzare la costruzione del camice insieme a quella della giacca maschile per rivisitare il concetto di sartorialità. La riga gessata è disegnata a mano per unificare i due materiali.
Giulia Veronesi:
utilizzare il camice ed i teli per creare volumi geometrici e scomponibili. La stampa è fatta con trielina e colori ad olio.
Simone Costantini:
utilizzare il camice ed altri materiali idrorepellenti simili come caratteristiche tecniche per creare un impermeabile patchwork.
Martina Nenna:
utilizzare il camice per creare un abito dalle lunghezze modificabili, adattabile al singolo individuo.
Laura di Teodoro:
utilizzare la geometria del telo per creare un abito stilizzato ed essenziale. Alcune parti sono state trattate con spray argento per accentuare la differenza materica di alcune parti.
Giovanni Pacienza:
utilizzare la divisa dell’ospedale insieme alla divisa militare per mescolare forme, colori e materiali e creare un nuova uniforme ibrida.
Annamaria Scarparo:
utilizzare i teli per drappeggiare volumi haute couture mescolate a lavorazioni artigianali di ricamo a mano.
Melissa Vizza :
utilizzare il camice al contrario ed il telo per creare un capospalla a contrasto materico e cromatico.
Alice Omizzolo:
utilizzare il camice insieme ad elementi di giacche sportive per creare un nuovo pezzo street wear.
Alice Gabrielli:
utilizzare il camice per creare un vestito quotidiano con l’inserimento di tele adesive a contrasto materico e cromatico.
Lorenzo Gregori:
utilizzare i teli per creare un abito da red carpet. La plissettatura è fatta a mano e colorata con acrilico nero.

I capi scelti sono stati selezionati per diversità ed unicità progettuale. Tutti i capi sono stati costruiti partendo dalla sperimentazione materica del tessuto e le forme ed i volumi sono stati sviluppati seguendo un concetto di recupero, inserendo anche elementi estranei al tema ospedaliero. Ogni idea è stata sviluppata dal singolo studente partendo dalla volontà di recuperare il capo e non di vendita.
Nell'ambito del Laboratorio di design della moda 1 condotto dalla designer Mariavittoria Sargentini presso il corso di laurea in Design della moda è stato messo a fuoco un progetto speciale in collaborazione tra Servizi Ospedalieri S.p.A. e l’Università IUAV di Venezia. Oggi, nel sistema della moda il tema della sostenibilità è centrale, soprattutto in un'ottica di ripensamento dei cicli di progettazione e consumo dell'abbigliamento. L'idea di riciclo si trasforma così in upcycling, ovvero in un'attitudine sperimentale che ripensa le regole della progettazione dell'abito a partire da un materiale esistente e già utilizzato, ma non originariamente pensato e prodotto per la moda. Il tessuto tecnico Riutilizzabile TTR fornito sterile da Servizi Ospedalieri S.p.A. alle sale operatorie di tutta Italia invece di venire semplicemente smaltito al termine del proprio ciclo di vita è stato messo a disposizione degli 80 studenti del Laboratorio di Design della Moda condotto da Mariavittoria Sargentini L'utilizzo del TTR diventa un modo per ripensare le regole della progettazione, nel tentativo di immaginare e realizzare collettivamente un'idea sperimentale di guardaroba basico, una nuova versione dell'uniforme quotidiana. Non è la ricerca del tessuto che guida la progettazione, ma l'invenzione di un percorso progettuale a partire da un materiale esistente, dai suoi formati e dalle sue caratteristiche intrinseche, nel tentativo di superare gli esiti estetici comunemente associati ai temi del riciclaggio e dell'ecosostenibilità, per immaginare un guardaroba "collettivo" dove il percorso progettuale condiviso nel laboratorio e le regole modulari di assemblaggio dei pezzi possano definire una nuova estetica del ri-uso nel fashion design.

"Servizi Ospedalieri S.p.A. è tra le principali imprese italiane attive nel settore della sterilizzazione e noleggio di materiali tessili per l’attività sanitaria: ogni anno “veste” 120.000 operatori sanitari, oltre 45.000 posti letto e allestisce, in tutta Italia, più di 700.000 campi operatori. L’ utilizzo del tessuto tecnico riutilizzabile TTR per la copertura sterile in sala operatoria è una scelta responsabile che tutte le strutture sanitarie pubbliche e private dovrebbero fare: nella filiera del TTR l’80% del valore aggiunto si concentra sul territorio nazionale con importanti risvolti a livello regionale stante la localizzazione degli impianti in tutte le regioni del territorio. La caratteristica della riutilizzabilità dei prodotti in TTR riduce inoltre la quantità complessiva di rifiuti generata riducendo in tal modo i costi collettivi ed ambientali oltre naturalmente alla possibilità di riutilizzo e riciclo. Servizi Ospedalieri S.p.A., tra i pionieri nella promozione dell’utilizzo di tessuti tecnici riutilizzabili in sala operatoria, ha reso il concetto di “riuso” un elemento distintivo del proprio core business e il sostegno a innovativi progetti di upcycling un tratto peculiare della propria responsabilità sociale d’impresa, proprio come quello realizzato in partnership con l'Università IUAV di Venezia ed il corso di Design della moda.

Gli studenti, nel corso dei mesi, hanno quindi creato una serie di abiti con il tessuto, opportunamente sterilizzato, diventato materia prima per la progettazione di un “capsule collection”. Gli abiti realizzati sono stati presentati con una sfilata finale svoltasi negli spazi dell’università (Tolentini e Area ex Magazzini Frigoriferi) in occasione dell’evento “Fashion at IUAV”, una serie di appuntamenti svoltisi il 31 giugno ed il 1 luglio scorsi, curati dai corsi di laurea in “Design della moda” dell’Università Iuav di Venezia a chiusura dell’anno accademico.
“L’utilizzo del TTR è diventato un modo per ripensare le regole della progettazione - come spiegato nella sintesi del progetto - nel tentativo di immaginare e realizzare collettivamente un’idea sperimentale di guardaroba basico, una nuova versione dell’uniforme quotidiana. Non è stata la ricerca del tessuto che ha, quindi, guidato la progettazione, ma l’invenzione di un percorso progettuale a partire da un materiale esistente, dai formati in cui si dà, dalle sua caratteristiche intrinseche: nel tentativo di superare gli esiti estetici comunemente associati ai temi del riciclaggio e dell’ecosostenibilità, per immaginare un (uno per ogni studente), dove il percorso progettuale condiviso nel laboratorio e le regole modulari di assemblaggio dei pezzi possano definire una nuova estetica del ri-uso nel fashion design”.
Per Servizi Ospedalieri SpA si è trattato di un ulteriore passo avanti sulla strada della sostenibilità. È stato un progetto particolarmente riuscito che oltra a rappresentare una concreta soluzione per il riuso dei nostri materiali ha avuto anche un significativo valore simbolico: veder sfilare i nostri tessuti nell’ambito di una vera e propria performance del settore moda ha dato visibilità al nostro impegno sociale e agli investimenti che stiamo portando avanti per rendere sempre più sostenibile la nostra attività d’impresa.

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