NOTA PER LA STAMPA

Servizi Ospedalieri S.p.A.: nessuna manovra speculativa nei rapporti con l’ASL di Bari
Ferrara, 7 aprile 2020

In merito a quanto riportato da alcuni organi di stampa relativamente ad accertamenti eseguiti negli scorsi giorni presso la propria sede dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari su disposizione della Procura dello stesso capoluogo, Servizi Ospedalieri S.p.A. (la “Società”) precisa che tali attività hanno avuto come oggetto esclusivo l’acquisizione della documentazione informatica e cartacea riguardante l’offerta di una fornitura di mascherine facciali filtranti FFP2 all’Azienda Sanitaria Locale di Bari (“ASLBA”).

Servizi Ospedalieri è attiva nel servizio di lavanolo e sterilizzazione e nella fornitura alle principali strutture del Sistema Sanitario Nazionale, tra cui l’ASLBA, di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), come tute monouso, camici, copriscarpe, etc., che non produce direttamente, ma che commercializza, avvalendosi di una rete di produttori e importatori a livello mondiale.

La Società è titolare di contratti d’appalto con l’ASLBA per il servizio di lavanolo e sterilizzazione e per la fornitura di DPI.

In dettaglio, nel dicembre 2018 l’ASLBA ha indetto una procedura aperta telematica per l’affidamento della fornitura di DPI, della durata di 36 mesi, suddivisa in 7 lotti. Tra questi, il lotto 6, avente ad oggetto vari tipi di DPI, quali tute monouso, camici, copriscarpe, è stato aggiudicato a Servizi Ospedalieri mentre il lotto 5, che aveva ad oggetto la fornitura di mascherine FFP2, è stato aggiudicato alla società 3M Italia.

Il capitolato speciale d’appalto del lotto vinto da Servizi Ospedalieri prevedeva una fornitura di complessivi 418.530 DPI, tra cui 45.000 tute monouso, nell’arco di 36 mesi.

L’ASLBA, pur avendo sottoscritto il relativo contratto solo in data 6 marzo 2020, ha iniziato a trasmettere ordini a Servizi Ospedalieri a partire dal 31 gennaio 2020 per complessivi 238.500 pezzi, di cui 200.000 ordinati tutti in data 25 febbraio 2020. Con riguardo alle tute monouso, a fronte di un impegno contrattuale a fornire 45.000 pezzi, l’ASLBA ne ha effettuato richieste per oltre 100.000, peraltro quasi tutte senza l’attivazione di ordine informatico, ma semplicemente “brevi manu”.

In data 25 marzo 2020, l’ASLBA ha contestato a Servizi Ospedalieri il ritardo nella fornitura dichiarando di aver ricevuto solo 37.140 pezzi.

Sulla base del contratto d’appalto, Servizi Ospedalieri ha ricusato la fondatezza della contestazione sottolineando le difficoltà di approvvigionamento legate all’emergenza Covid 19 a causa dei blocchi disposti presso le varie dogane, ma soprattutto l’imprevedibile incremento del numero di articoli ordinati dall’ASLBA, che ragionevolmente avrebbero dovuto essere consegnati in 36 mesi e che andavano ben oltre l’incremento del 20% che contrattualmente l’ASLBA avrebbe potuto richiedere (il c.d. sesto quinto). Nondimeno, Servizi Ospedalieri aveva ipotizzato la consegna di 1.000 tute per il 3 aprile 2020, poi posticipata al 7 aprile a causa del blocco delle stesse in dogana fino a sabato 3 aprile 2020, sulla base dell’ordinanza 6/2020 della Protezione Civile.

In qualità di fornitore di servizi e DPI dell’ASLBA e a fronte della segnalazione da parte della stessa ASLBA di difficoltà del fornitore aggiudicatario del lotto 5 3M Italia, Servizi Ospedalieri, verificata la disponibilità del proprio subfornitore Demar, si era altresì resa disponibile, in data 5 marzo 2020, a far fronte alla richiesta dell’ASLBA di mascherine FFP2 al prezzo di mercato, che a causa del forte squilibrio fra domanda ed offerta era già incrementato in maniera molto significativa. Purtroppo nei giorni seguenti, la Società aveva riscontrato le medesime difficoltà di approvvigionamento e consegna delle mascherine FFP2 in seguito ai provvedimenti via via emanati dalla Protezione Civile e dalle Autorità dei Paesi in cui giacevano le forniture. In particolare, secondo quanto riferito dal subfornitore, i DPI dallo stesso ordinati, una parte dei quali di pertinenza dell’ASLBA, erano rimasti bloccati all’aeroporto di Barcellona, da cui avrebbero dovuto poi proseguire, via terra, per l’Italia. Tale situazione ha indotto Servizi Ospedalieri, in data 16 marzo 2020, a rappresentare all’ASLBA l’impedimento a garantire la consegna nei termini previsti e, con comunicazione datata 21 marzo, la disponibilità ad annullare l’ordine dell’ASLBA relativo alla fornitura.

Servizi Ospedalieri non ha, quindi, messo in atto alcuna manovra speculativa sulle mascherine facciali filtranti FFP2 destinate all’ASLBA, ma ha semplicemente avanzato la propria migliore offerta commerciale, alla luce delle ridottissime disponibilità presso i propri subfornitori nell’attuale difficoltà di reperimento di questo tipo di dispositivi. Inoltre le mancate consegne sono semplicemente dovute alle difficoltà oggettive di approvvigionamento legate all’emergenza COVID-19 e ai blocchi disposti presso le dogane dei diversi Paesi.

La Società continuerà a fornire la massima collaborazione al fine di giungere ad una rapida conclusione della vicenda, sicura che l’esito degli accertamenti attesterà la propria completa estraneità a ogni ipotesi di reato.

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